Un’invenzione che ha lasciato il suo segno.

Arrivando al 1912, fu Paul Poiret ad organizzare una vera e propria tournée, spingendosi melle maggiori e più importanti capitali europee, in modo da presentare personalmente i suoi modelli. Nel 1913 questa tipologia di tournée venne trasportata anche negli Stati Uniti. Si trattò della prima volta che le sfilate misero piede al di fuori degli atelier, per trasformarsi definitivamente in un evento spettacolare. Durante tutto il corso del Novecento, l’Alta moda di Parigi continuò ad organizzare sfilate che divennero sempre più spettacoli veri e propri e per le quali venivano progettate e prodotte delle collezioni di moda specifiche, differenti da quelle comunemente realizzate per il commercio.

La storia delle sfilate in Italia vede il suo momento iniziale nel 1951, quando Giovanni battista Giorgini organizzò la prima sfilata nella città di Firenze. Prima di quella data, tutte le sfilate venivano organizzate all’interno degli atelier. Da quel momento in poi, si iniziò ad organizzare sfilate con scenografie spettacolari all’interno di teatri, o in alcuni casi per ospitare un pubblico più numeroso venivano organizzate all’interno di grandi magazzini. Fino a quegli anni però la moda italiana non aveva mai pensato di varcare i confini della Penisola. Proprio durante questa celebre sfilata si ebbe il primo barlume si quello che avrebbe offerto il futuro. Nel 1951 vennero invitati per la prima volat alcuni giornalisti e acquirenti stranieri.

Arrivando agli anni ’60, le sfilate fiorentine divennero meno interessanti per il grande pubblico, infatti le case di moda romane iniziarono ad aumentare la loro influenza sul panorama italiano, anche grazie all’utilizzo del cinema come strumento comunicativo per diffondere le proprie creazioni artistiche. Dal 1967, le sfilate più importanti dell’Alta moda vennero trasportate in modo definitivo a Roma.

Firenze rimase invece il centro della moda per quanto riguardava le collezioni di maglieria e di boutique. A partire dal1972 iniziò ad ospitare la rassegna di accessori maschili e abbigliamento, un evento conosciuto anche oggigiorno, la sfilata Pitti Uomo. Sempre all’inizio degli anni ’70, nomi celebri come Walter Albini, Krizia, Missoni e Ken Scott abbandonarono le famose passerelle della Sala Bianca, decidendo di organizzare le loro sfilate a Milano, una decisione che determinò le sorti della moda moderna come la conosciamo. Nel giro di 10 anni, Milano diviene la capitale senza eguali del prêt-à-porter a livello internazionale. Nel 1979, venne definito un calendario con tre eventi complementari (almeno nell’intenzione iniziale) che definivano le stagioni della moda.

  • Milano Collezioni, un evento promozionale all’interno del quale i marchi più famosi del settore della moda presentavano in modo spettacolare le loro collezioni.
  • Milanovendemoda, un evento squisitamente commerciale.
  • Modit, un evento caratterizzato dal rapporto implicito tra industria della moda e stilismo.

Un’altra data importante per il mondo della moda italiana è il 1986, con la realizzazione della celebre mostra “Italia, il genio della moda,” tenutasi presso le strutture della Fiera campionaria nel corso della Grande Fiera d’Aprile di quell’anno. Questo evento suggella definitivamente il binomio tra la Fiera campionaria stessa e la moda milanese. Questo spazio milanese aveva infatti ospitato all’interno dei suoi padiglioni tutte le prime edizioni delle sfilate legate alla moda milanese.

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